Rapporto "Paluzcan"
Differente lettura di un fatto di cronaca.....
Ma vi siete posto il dubbio che le cose vanno lette da una prospettiva diversa da quella letta e raccontata da cronisti che mirano solo a diffamare e a non raccontare i fatti nella loro vera natura?
Sbattere il mostro in prima pagine è uno sporto molto in voga da un pò di tempo,per poi magari scoprire che di mostro non si tratta ma di un abbaglio mediatico.
Andiamo per ordine,l'altro giorno è stato privato della sua libertà un nostro concittadino,con l'accusa di essere un Tombarolo che trafugava nottetempo reperti archeologici dal sito di Montefalcone dove si trova un insediamento del IV°-V° secolo ac.risalente al periodo ellenistico,per puro scopo di lucro.
Non stiamo a raccontare tutta la sequenza dei fatti ma di fatto il nostro concittadino viene portato nelle patrie galere.
Proviamo ora a veder l'accaduto sotto un'altra luce,direte voi quale?
Presto detto: e se tutta la storia fin qui descritta fosse frutto di un clamoroso errore di valutazione e conoscenza dei fatti e della verità?
Da qui il titolo Rapporto Paluzcan,a nostro modesto avviso il nostro concittadino non è affatto come descritto un Tombarolo che mirava solo al proprio arricchimento trafugando illecitamente il patrimonio dello Stato;ma un umile e onesto servitore dello Stato che con pazienza e duro lavoro ha contribuito all'Arricchimento del patrimoni dello stato lavorando anche di notte per portare alla luce un Tesoro di tale portata a sue spese e senza alcun profitto.
Pensiamo invece che sia vittima di un complotto catto- giudaico-massonico,che ha il solo scopo di screditare l'intera comunità e le istituzioni locali.
Vi siete chiesto quanto sarebbe costato allo stato e al bilancio comunale se avesse dovuto avviare una campagna di scavi per tirar fuori tale tesoro?
Fatti quattro conti per difetto non sarebbero bastati 500.000€,cifra che è superiore a quanto "recuperato" dal nostro concittadino.
Potrei dilungarmi nell'avvalorare la tesi del complotto con altri particolari,ma non vado oltre sperando che si apra un civile dibattito sia sul blog che in paese.
A tal fine ci facciamo promotori di sensibilizzare l'amministrazione comunale e il nostro primo cittadino,in vista della realizzazione di un Museo Comunale da realizzarsi nei locali della Biblioteca e dell'adiacente ex macello,di esporre le i reperti archeologici in oggetto e di intitolare una sala di detto Museo al nostro concittadino,che ingiustamente è stato accusato di appropriazione dei beni del patrimonio dello Stato;quando di fatto a reso un servizio a gratis sia allo Stato che al nostro Comune contribuendo all'arricchimento del nostro patrimonio culturale.
Comitato Cittadino Giustizia e Verità


5 commenti:
Prima era Micu Micu, ora è Picu Picu!
Finalmente un Rantamuseo alla Rantaria!
Ottima lettura, o meglio rilettura, il post rispecchia perfettamente il mio pensiero, come sempre i mezzi della stampa tendono a deformare più che a informare. La paluzzu's room trova la mio totale accordo e adesione.
Caru Walden, tu a truvari sempri lu pilu, veru? E ... lupu lupu!!!
Vattali
Caro Vattali, ribadisco che si tratta di "picu" e non di "pilu".
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