14 dicembre 1599
Maria Pia Di Bella
LA PURA VERITA'
Discarichi di coscienza intesi dai "Bianchi"
(Palermo 1541-1820)
Sellerio editore Palermo
Un'ottima lettura edita da Sellerio che documenta una Palermo ancora crudele dove la pena veniva intesa come una vendetta sociale, spesso esemplare e quindi non priva di torture e agonie. Il testo di Maria Pia Di Bella riporta alcuni dei discarichi di coscienza intesi dai 'Bianchi' e come intervallo temporale individua il 1541 come inizio e il 1820. Si tratta di confessioni rese da criminali (delinquenti comuni non eretici che venivano processati invece dalla Santa Inquisizione) in procinto di salire sul patibolo e raccolte dai Cavalieri Bianchi (che risiedevano nel complesso dell'Oratorio dei Bianchi alla Kalsa). Il testo è comunque davvero interessante e consigliato da
RANTARIALAB
che, in particolare, pone l'attenzione su pag.64:
Dai capitoli della Compagnia del Crocifisso, detta de Bianchi della felice città di Palermo
Discarico di coscienza:
Ritrovandosi Giacopo Arrincione nella cappella de condannati del Castello di Palermo impoter dei fratelli della Compagnia de Bianchi confessato et comunicato et ben disposto a ricever co pazienza et humilta quella morte che per ordine della Giustizia si deve in loj eseguire et havendo fatto istanza di ricever certe sotisfatione et lasciar memoria d'alcuni particolari per disgravio della coscientia sua et potere con tranquillità d'animo passar di questa vita doppo essere stato dalli preditti fratelli et specialmente dal suo padre confessore più volte avvertito che no nabbia a muoversi a questo per nissu particolar itercorso ne per odio o affecione o altra passione anzi protestatoli che non havendo Iddio e la verità innati l'occhi ancor che pensasse di far bene tutto tornerebbe in dannatione del anima sua finalmente di sua spontanea volontà et co giuramento disse. Che nella tortura che ebbe qui in Palermo parendoli bene noiare li inimici soi chiamò à mastro Gandolfo La Greca e Matalitio La Greca fratelli dicendo che scorriano in campagna con esso e ci erano compagni e che andavano insieme a far carne. Ma la pura verità è che li sopratdetti inimici e per paura della corda li chiamò e non havendo a cui noiari li volsi chiamari per nojarli...
questo di XIIJ di dicembre XIIJ Ind 1599
Da pagina 167 della "Cronologia dei giustiziati di Palermo1541-1819" di Cutrera Antonino (Palermo: Scuola tip. "Boccone del Povero") 1917:
1599, a 14 dicembre Nel piano della Marina, per sentenza della Regia Gran Corte, furono impiccati Giacomo Cirrincione e [...]


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