Inquisito e condannato...

Mi appello!
Mi appello a tutti coloro i quali non credono ai processi sommari, sia pure mascherati con apparenti garanzie.
Sono stato inquisito come nel medioevo si faceva con eretici e streghe. Lo testimonia il significativo (indiscutibilmente storico) copricapo conico che i "santi tribunali" imponevano alle loro impotenti e innocenti vittime.
Ciò che è stato fatto è sotto gli occhi di tutti!!!
Ribadisco: "NON SONO RANTONE".
Spero che il prossimo passo giustizialista, se il vero Rantone non la finisce, non sia la mia estrema condanna al rogo (mi auguro, almeno, che sia solo telematico).
Nella speranza che possano esserci altri giudici a Berlino (o a Firenze e Torino) continuo a chiedere vera giustizia per Rantarialab libera.
Auspico, infine, una volta immolato il presunto colpevole, che Rantarialab risorga con il contributo di tutti e a partire dal suo fondatore fiorentino.
Waldenaccio


3 commenti:
Nessuna condanna , nessun rogo e nessuna detenzione nelle segrete di palazzo Stari!!!!
Prego vivamenre Os.a leggere bene quello che ho scritto;non si fa alcun cenno a condanne o giudizi sommari,ma semplicemente di accertamento di fatti inequivocabili.
Ho usato il termine "Colaborazionismo",per evidenziare il fatto che lui si è reso colpevole di aver sostenuto e alimentato gli scritti di RantOne.
A questo punto pare evidente che la colpa non è soggettiva,ma l'aver condiviso e alimentato l'azione di RantOne lo rende pari se non complice.
Iacuzzubobcori
Dice il mio difensore: Accertamenti del tutto discutibili, condotti secondo una logica colpevolista, predeterminata da illazioni diffuse del tutto impropriamente e tendenziosamente a mezzo telefonico.
Dico io:
Trovato il capro espiatorio, dunque placata (si spera) l'ira degli dei del blog.
OS.Walden
Ora ca accumpariu arreri facitimi nautru processu e doppu ratimi focu.
OS.Rassegnato
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