FalleGnomi
01/02/2014
BAUCINA'S HISTORY
Linea ferrata Palermo-Corleone-San Carlo
Tarocchi: "La scala di Giacobbe" (o di Jacuzzu?)
Chat square "Piazza S. Fortunata" La piazza di Rantarialab
Speziale Volante in Apocalypse Now
I am not a Pitruni..., my name is PASQUINO!!!
Un comunità da tempo proiettata verso l'alto
Puru u sinnacu cuminciò da Rantaria (1977)... Ora truvallu tocca a tia!!!
mercoledì 10 dicembre 2008
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10 commenti:
Mosè mi ricorda la Legge, Portuensi la pazzia della predicazione e i Profeti, quello di centro, tra queste due colonne Bibbliche, non può essere altro che uno di tanti figli di Dio.
Bella la foto e bella la chiave di lettura di sullamita.
Un avvertimento: attenti ai vitelli d'oro, poichè l'inesorabile ira di Dio si manifesterà attraverso il novello "Mosè"
Lo straniero (rantone) Mosè trova naturale cittadinanza in Rantarialab. Egli è "ultimo" nella altisonante Caput Mundi tanto amata da Francesco.
La sua figura è da me poco conosciuta; ricordo che ha voluto leggere il Vangelo, che viene impiegato per espletare i lavori più umili e che, talvolta, alza eccessivamente il gomito.
Non conoscendo come sia attualmente integrato nella società baucinese, la sua umile condizione mi appare quale quella di un ignorato ospite, piuttosto stanziale e del tutto povero.
Democrazia dal "Basso"....
per qualcuno,amante ri Pitruna,potrebbe non significare nulla.Ma come si evince dalle foto e dalle pubblicazioni di Rantarialab,c'è posto per tutti.
Stranieri,migranti,rantuna e via dicendo.
La foto messa in questo Post è inequivocabile,tre uomini che a Baucina hanno trovato accoglienza e rispetto,a prescindere dalla loro condizione sociale dal loro status lavorativo e dalla loro cultura.
Tutti e tre sono non Doc,Mosè Tunisia,Pasquale Prizzi e Vituzzu padre Ciminnitu.
Ma la ciliegina sulla torta e il nostro amato Baucinaru Doc,al secolo Ccciu "Stranopoli",come ama chiamarlo la decana ra Rantaria,a Zà Sasà.Ebbene le sue origini sono da parte di padre Fulippu u Marinisi,appunto di Marineo,da parte di madre non di Baucina,Cicciu ci può delucidare in merito (selo Vuole).
Ma l'aver trovato a Baucina accoglienza e rispetto fa di tutti e quattro un esempio vivente di come Baucina sia una bellissima Mamma che tutti accoglie e tutti nutre.
Questo blog sta dando voce e visibilità a quello che fino ad ora è stato silente e nascosto a Baucina.
Veicolare la gente ,la cultura i luoghi,di un paese penso sia il compito di chi ha i mezzi intellettuali e materiali,per farlo.
Noi "Sette Amici al Bar" (ora molti di più),è questo che vogliamo fare,umilmente e aperti a tutte le diversità socio-culturali.
Ma con un unico comun denominatore Esseri Umani.
Carissimi amici,
io la ricordo bene la Rantaria da voi descritta, anche il vecchio Macello, lo studio della banda musicale , l’esattoria del M° Genovese, la casa di Don Filippo Greco, dove la storia racconta è stato ricomposto dai dottori De luca Gioacchino e Nicolò Greco il corpo di Santa Fortunata, a porta o jardinu da zà Margherita, dove durante l’estate si esibivano i signori; Mastru Brasino Truscelli (fiscaletto); Turiddu Truscelli (benjo); Turiddu Cirrinciuni (fisarmonica); Fulippu Cirrinciuni (chitarra); M° Giacomo Cirrinciuni (mandolino e chitarra); Don Antonino Taibi (spettatore), era una vera è propria orchestrina d’altri tempi che allietava i pomeriggi estivi in quella zona con musica autoctona, spesso da bambino, ero affascinato da queste figure e passavo piacevoli ore ad ascoltarli.
A Rantaria fino a qualche anno fa veniva conservato l’attuale fercolo o “vara” di Santa Fortunata. Gli antichi ricordano che nella strada da Rantaria vi erano i lavatoi comunale dove le donne baucinesi andavano a lavare i loro panni con acqua squisita di sorgente.
Personalmente era il percorso che io facevo ogni mattina per andare a scuola, abitando al fondaco e precisamente prima in via Roma e poi in Via Galileo Galilei.
Una volta ricordo che mentre mi recavo a scuola, ero giunto in prossimità del vecchio macello che aveva un portone in legno e sentii le strilla disperate di un maiale che stava per essere macellato, la curiosità fu tanta che mi accostai al portone e vidi macellare quel povero animale, piansi fino a quando arrivai a scuola, ma la cosa strana fu che u zu Vicenzu Vuscardu (Guardia Municipale) mi rimproverò per aver assistito a quella scena così sanguinaria.
A Rantaria ricordo, anche, dov’è attualmente l’odierna aula consiliare, u sceccu du zu Peppi Baldu, sarà coincidenza ma questo luogo fino ad oggi ha visto bivaccare solo asini.
Speriamo che sia la volta buona per vedervi bivaccare qualche bel cavallo puro sangue.
Non ero un assiduo frequentatore di quella zona, ma anch’io la ricordo con molta nostalgia.
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Per quel che riguarda i confini di rantarialab sono convinto che questo blog e sì senza confini, ma anche uno strumento per chi vuole annunciare la “Buona Novella”. Il Cristo crocifisso rende inutile ogni speculazione filosofica e religiosa sulla sua natura e sul suo messaggio; la strada del cielo è sbarrata dalla croce per costoro, mentre è spalancata per quanti accettano la semplice "pazzia della predicazione" del Cristo crocifisso e la realtà della sua resurrezione. Noi siamo salvi per Grazia .
La predicazione è indubbiamente “uno strumento debole” rispetto ai “potenti mezzi del mondo”, ma è quello che Dio ha scelto per realizzare i Suoi fini: trascurarla o “adattarla meglio ai tempi”, come si vorrebbe fare oggi, in realtà sarebbe il più grande errore che noi mai potremmo fare.
La predicazione è dunque sicuramente uno strumento “debole” agli occhi del mondo, disprezzato, poco persuasivo, non solo oggi, ma anche allora.
Una certa mentalità pragmatica ed efficentista potrebbe dire: abbandoniamo la predicazione “tradizionale”,
non serve, è tempo sprecato, non è pratica… ci sono altre cose più importanti nel ministero cristiano.
Fare così, però, sarebbe un grave errore, perché la predicazione del Vangelo rimane lo strumento che Dio ha scelto per chiamare il suo popolo alla salvezza in Cristo.
Con l’esempio, il contenuto, lo spirito, la potenza, e la sapienza della predicazione apostolica dobbiamo perseverare non presumendo di essere più intelligenti dei fratelli o addirittura di Dio stesso credendo di fare meglio altrimenti! Nel Vangelo sta scritto: Gesù disse a Nicodemo: “Come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell’ uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna. Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna. Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo si salvi per mezzo di lui. Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio. E il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno preferito le tenebre alla luce, perché le loro opere erano malvagie. Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce, perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio”
Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna. L’amore di Dio per noi è scritto a caratteri incancellabili sul corpo piagato di Gesù, a caratteri di fuoco nel suo cuore arso d’ amore di Spirito Santo che lo condusse con gioia in mezzo alle sofferenze e alle umiliazioni.
Inoltre il Vangelo dice: “Nessuno ha un amore più grande di chi dà la sua vita per i suoi amici”.
Secondo me, e concludo, tutta la Bibbia ha un solo messaggio da cui derivano tutti gli altri; il suo messaggio fondamentale è: Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio suo per salvare e non per condannare l’umanità.
Gesù è centro e culmine della Bibbia.
Egli è il Salvatore che salva già dall’Antico Testamento.
La salvezza di Israele è annunzio della salvezza universale.
Gesù è atteso (Antico Testamento), presente nel mondo e donato a noi in croce (Nuovo Testamento) e nella comunione (lungo la storia cristiana), goduto per sempre in paradiso (epoca futura). Ogni frase della Bibbia è un’esplosione di amore divino di Dio per l’umanità; è un boato culminante nella morte e risurrezione di Gesù.
Egli comunica a noi la sua risurrezione prima nell’anima (con la grazia santificante), poi nel corpo con la risurrezione.
Caro sullamita fai bene a stare in mezzo a queste due colonne perché Cristo ti ha reso LIBERO e SALVO....
Vostro
Bocinaru d.o.c.
Caro iacuzzu convengo con te sul fatto che tutto sommato i bocinari sunnu genti ospitali, Infatti ha Baucina l'ospite è sacro. Io sono orgolioso d'essere nato e vissuto fino a qualche mese fa a Baucina. Ti confesso che comincio ad ammalarmi di nostalgia.
Be la realtà virtuale sta più in alto di quella reale...
Chiaramente rantarialab si fa naturale dimora di chiunque, che per un motivo o per un altro, vuole evadere dalla consuetudine.
Quindi potremmo definire rantarialab, come eremo virtuale dove far crescere e condividere i nostri cammini personali\spirituali.
Per quel poco che lo conosco, volevo spendere qualche parola sul nostro novello Mosè.
Non mi piace che sia definito ultimo,anche se virgolettato, perchè se dobbiamo stabilire la posizione sociale di qualcuno dovremmo prima stabilire i criteri di valutazioni, e spero che questi non coincidano col conto in banca.
Mosè è una persona,anche se alza il gomito qualche volta, molto disponibile, molto intelligente e molto sensibile verso determinate tematiche che possono essere quelle filosofiche,
religiose o relative alle sue precedenti attività lavorative.
In estate quando vedevo che aveva alzato un po troppo il gomito, per far calmare la sua loquacità etilica, lo costringevo in piazza, a darmi lezioni di arabo e ammetto che qualche cosa(molto poco) l'ho imparato.
Caro Ciccio, cocncordo quasi su tutto quello che hai scritto, ma non intendo la predicazione alla tua stessa maniera.
La predicazione non è affatto uno strumento debole. cose è la pubblicità se non una forma di predicazione evoluta? Quante persone vanno dietro a questo a quello solo perche fa tendenza o l'hanno visto in tv? Il problema riguarda la predicazione con tematiche spirituali, che oggi risulta essere sempre più snobbata a causa di un relativismo logorante che prende sempre più il sopravvento.
Credo che ogni tempo ha la sua predicazione, e non troverei nulla di sbagliato nel vedere una predicazione che si adegua agli strumenti che offre presente.
"Quel che deve ancora avvenire
il sorgere della città di Dio
l'emblema che ci fa forti e sicuri
oppure pazzi e disperati. "
F.Battiato, Quello che fu
Araciu picciotti. Nun babbiamu cu lu focu!
Ammiro il vostro coinvolgimento in un tema tanto delicato quanto "scottante".
In tale ambito bisogna tenere in assoluta considerazione l'annullamento di se stessi. Guai ad esaltarsi quali profeti, messaggeri o quant'altro.
Non esistono istruzioni ed istruttori in tema di predicazione e conseguente evangelizzazione. Tutto dipende dallo Spirito Santo che è il solo ed unico elargitore di un dono che si chiama "PARRESIA". Solo chi lo ha ricevuto può legittimamente evidenziarsi quale predicatore ed evangelizzatore. Il resto - da chiunque provenga, prelati o esaltati di tutte le specie - non conta!
Quoto os.walden, in tematiche così delicate e per nulla dipendenti dalla nostra volonta, la prudenza è d'obbligo.
P.s. per favore la foto con incudine mandatela a: basilefortunato@alice.it
Condivido quello che dici os.walden, tranne il fatto, riferito a Mosé, che:"Egli è "ultimo" nella altisonante Caput Mundi tanto amata da Francesco". Conosco bene Mosè, molte è andato ad aiutare mio padre in campagna. Personalmente, circa 15 anni fa, insieme a tanti altri, ho firmato un documento per fargli ottenere il permesso di soggiorno e la cittadinanza. Mosè è una persona che stimo molto per la sua genuinità, ogni tanto viene a mangiare a casa mia, insomma è un vero amico. Sarei orgoglioso di ospitare Mosè nel mio gruppo Baucina Caput Mundi,ti assicuro che non sarebbe l'ultimo. Per quanto riguarda la predicazione condivido il tuo pensiero "Guai ad esaltarsi quali profeti, messaggeri o quant'altro". Credo che questo non sia il mio caso, io non sono un predicatore e non posso definirmi tale. Questo dono si riceve direttamente da Dio per mezzo dello Spirito Santo, però una cosa mi è chiara credo fermamente nella "pazzia della predicazione". Conosciamo tutti un fratello che proprio in virtù della pazzia della predicazione, anni fa, ha messo a rischio la sua carriera, il suo matrimonio e la sua famiglia. Credo che in quel caso Dio ha fatto constatare la sua onnipotenza e benevolenza a quest'uomo. Infatti, sono certo, che costui riceve quotidianamente rivelazioni e grazie che "arde" dalla voglia di condividere con gli altri suoi fratelli.
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