RANTARIA & PARRESIA
Il termine è di quelli che ti sfidano. Si tratta di raccogliere la sfida e lascirsi portare dentro un mondo di significati, che apre nuove strade (Rantaria compresa!) per la conoscenza e, ancora di più, per la vita.
E' necessario riscoprire il significato della parola parresìa che il Nuovo Testamento, in particolare gli Atti degli Apostoli, evidenzia per esaltare la libertà e la franchezza di chi è inviato a predicare il Vangelo sul magnifico esempio dell'uomo Gesù Cristo.

24 commenti:
Le affinità sono elettive solo quando altri,riescono a precedere uno stato d'animo condiviso e un possibile deragliamento dalla nostra umile condizione di Peccatori.
Volendo tradurre la parola Larresia,in rantariotu posso pensare a coloro che aspettando che arrivi il veterinario si danno a una forma di sproloquio su temi,sì importanti,ma dimenticando che i porci a volte non sanno apprezzare le Perle.
Quindi cari compagni di strada,cerchiamo di percorrere vie a noi consone per evitare di smarrirci e imboccare la via sbagliata.
Perchè lui è sempre in agguato!!!!
Comunque, caro iacuzzu spero tanto di non essere stato frainteso, la cosa mi dispiacerebbe tanto, lungi da me di voler dare vita a forme di "sproloqui" o ad ergermi a Marco Porcio Catone o, ancora meglio a colui che annunzia e spiega dal pulpito ai fedeli la parola di Dio. Io ho solo scritto alcune riflessioni sulla predicazione, tutto quà. Praticamente non vorrei che quanto da me scritto nella pagina "Blog senza confini" passasse per Omelia.
Nessun fraintendimento Cicciu,ma sai il blog vuole essere o almeno dovrebbe essere un luogo dove scaricare le tensioni del quotidiano con leggerezza e con un pizzico di spensieratezza.
Cosa che a volte e difficile da rendere possibile viste le diversità individuali,e proprio lì sta il confine.
Far si che tutto venga messo in un grosso frullatore e una volta messo in funzione il risultato deve essere appunto leggero e fruibile a tutti.
Ciò non toglie qualche escursione pindalica su territori a noi ancora ignoti,ma se ciò accade deve essere come il pepe in una pietanza,dosato e mai soverchiante,altrimenti si riscia di snaturare il tutto,rendendolo eccessivo e selettivo.
Detto questo rimane il fatto che ognuno di noi ha un suo "liberoarbitrio";definirei Rantarialab un porto dove tutti possono attraccare e tutti trovano dire la sua nel rispetto degli altri "Naufraghi".
Messaggio ricevuto...
Il tema della parresia spirituale può essere molto semplice o molto complesso in relazione al grado di spirituaità raggiunto da noi.
Fin dal mondo classico questo termine indicava il parlare chiaro, ma col tempo il suo significato andava a coincidere con la libertà di parola e di pensiero, quindi, con la possibilità di poter dire e pensare ciò che si vuole.
In ambito spirituale credo che sia un' altra cosa, infatti non indica la possibilità di poter dire ciò che si vuoe ma la possibilità di dire ciò che Vuole l'Eterno, che si rivela al prescelto facendolo diventare strumento della Sua potente parola e della predicazione della stessa.
Di sicuro a noi mortali sarà molto difficile riconoscere chi ha ricevuto un dono così potente qual è la Parresia, quindi ogni giudizio potrebbe essere azzardato.
Stiamo attenti a filtrare i temi che possono essere più o meno consoni al blog, dato che l'ospitalità di un luogo non dipende dai temi trattati ma dal modo in cui si trattano.
Quindi non andiamo a limitare la libertà di pensiero e di parola dei ranters, solo perche alcuni argomenti potrebbero risultare ostici a qualcuno.Poi quello che stimola la conoscenza è proprio l'assenza della stessa.
Questo tipo di atteggiamento è chiaramente nemico della conoscenza e della crescita, dato che non ci permette di andare oltre, ma ci fa permanere e sedimentare nelle nostre consuetudini.
Quello che si può fare quando si parla di argomento delicato è appurarsi delle competenze di qualcuno e affidarsi ad esso, per intraprendere un cammino di conoscenza, meno avvizzito da congetture personali e sommarie.
Quindi bravo Os.walden, che ha corretto subito il tiro e ci ha permesso di spostare il fuoco verso un'altra questione che di sicuro è propedeutica, per affrontare il tema della predicazione.
Chi ha ricevuto il dono della Parresia è riconoscibilissimo da coloro i quali hanno ricevuto il battesimo dello Spirito Santo che è anche carta d'identità del Regno di Dio.
Unico è lo Spirito ed unico è il linguaggio che accomuna i sudditi del Re dei Re.
Impossibile confondersi o avere dubbi!
Coraggio! ognuno ha detto la sua e nel modo come la intendeva in quel momento. Ognuno ha suonato uno strumento che preso singolarmente a volte appare come un suono stonato. se però ci mettiamo sotto la guida del Maestro che armonizza e dirige l'orchestra il suono diventa soave. Baucina ha avuto sempre dei grandi maestri ma quello che intendo io supera ogni immaginazione.
Infatti già sento che la melodia si fa sempre più bella. U baucinaru d.o.c. si presenta con una testimonianza che fin’ora nessuno aveva avuto il coraggio di fare. Iacuzzu fa pubblica ammenda riconoscendosi peccatore passo fondamentale e obbligato per la crescita spirituale (cosa non comune). L’intraprendenza di 4tonato mi ricorda San Giovanni prima delle rivelazioni. (Luca 9:54) e infine Os.walden sempre più vicino alla pazzia (per il Gesù di Nazaret). Non posso dire nulla degli altri che spero diano il loro contributo Spirituale. Personalmente ritengo che ci stiamo avvicinando al cammino da intraprendere un cammino verso la vera CONOSCENZA alla quale si arriva mediante la fede in Cristo che a sua volta viene trasmessa per mezzo della Pazzia della predicazione. (parrosia??). Prima di chiudere volevo solo dire che gli apostoli di oggi i messaggeri e gli angeli di Dio sono uguali a quelli del tempo nella carne di nostro Signore: uomini senza alcuna apparenza, semplici e, il più delle volte, emarginati e indifferenti alla società, ma per chi ha orecchie da udire sono veri Angeli mandati da Dio. Credo che la semplicità sia la chiave per comprendere la Parola di Dio. (Matteo 18:3) La pace del Signore.
E allora seguiamo il consiglio di Sullamita, mettiamoci sotto la direzione del più grande maestro di tutti i tempi: Gesù Cristo. Sperimentiamo le Sue meravigliose armonie e melodie seguendo il Suo insegnamento e la Sua Parola.
AMEN!
(Ma non nel senso che lo intendeva Voltaire).
Concordo totalmente con Sullamita.... è pubblicamente gli riconosco il dono della pazzia della predicazione che Dio gli ha concesso.
Bocinaru d.o.c. mi mette in imbarazzo ma non posso negare di essere stato un condannato a morte salvato per grazia. Adesso racconto a tutti la misericordia che mi è stata accordata e la promessa che mi è stata fatta (la vita eterna). Come faccio a tenere per me questa grande notizia? Come faccio a non dire a tutti che GESU' mi ha salvato, se questa è la pazzia della predicazione voglio essere pazzo, se ha a che fare con la parresia ben venga. Io so di certo una sola cosa che prima di conoscere Gesù ero senza speranza, adesso so che c'è una resurrezione e una vita dopo la morte, eterna e meravigliosa insieme a DIO e che attende tutti quelli che credono in Cristo. Non credo ci sia ricchezza più grande di questa. Questa CONOSCENZA SUPERA TUTTE LE CONOSCENZE non ha paura della morte perché L'amore di Dio ha vinto la morte. A presto!!!
Sullamita, fratello caro, lungi da me il fatto di metterti in imbarazzo, conosco bene la tua storia come tu conosci altrettanto bene la mia che è stata tanto travagliata e tribolata. Concordo con te sul fatto che Cristo morendo in croce mi ha reso libero, mi ha salvato e mi ha destinato alla vita eterna. Secondo me, bisogna soltanto aprire le prorte del nostro cuore a questo messaggio evangelico, e porgere l'orecchio alla voce divina che quotidianamente ci suggerisce di seguire gli insegnamenti di Cristo, secondo i dettami del Vangelo. Tutto ciò è talmente semplice che proprio per questo l'uomo si autocarica di pesi inutili che nulla hanno a che vedere con la redenzione. Questi pesi lasciano l'essere umano in una condizione disperata, facendo presagire l'eterna perdizione che chi cade in peccato vive a causa degli interventi del maligno. Tutto ciò fa assumere all'uomo un'atteggiamento arrogante davanti a Dio, quando con molta umiltà, si potrebbe prostrarsi davanti a Lui ed invocare con cuore contrito il perdono Divino. Sia chiaro non sto gustificando il peccato, solo per il fatto: "tanto posso peccare perchè dio mi perdona", ma sto sottolineando il "libero arbitrio" che Dio da ad ognuno di noi per essere salvato. Questo è quanto io ho sperimentato e per la quale rendo grazie quotidianamente al Signore.
Caro Sullamita,non ho mai nascosto la mia condizione di peccatore,sai benissimo quali sono i miei limiti umani.
Ma sai anche benissimo che non percorro vie che tendono a ridurre il viaggio e la scoperta a una meta già conosciuta e visibile.
Voglio dire che sono recettivo per tutto quanto può essere edificante,ma ciò deve venire dal Cuore e non da certezze individuali.
So che è un mio limite umano e intellettale.
Os.walden ti riferisci al teismo voltairiano?
Bocinaru d.o.c.
Non sta a noi nominare o nominarci predicatori, poichè sarà Dio a farli riconoscere senza il bisogno di "didascalie" o "indicazioni" umane.
Mi riferivo al significato attribuito alla voce "Amen", lettera "A" del "Dizionario Filosofico" di Voltaire.
Amen: accetto-accettazione-approvazione. Ovvero (se non ricordo male) ovina accettazione di una verità imposta e priva di razionale fondamento.
Caro Bocinaru.doc, il "futti futti ca Diu pirduna a tutti" costituisce l'essenza dell'eresia nicolaita (mi lu 'nsignò proprio Sullamita). Noi peccheremo, volenti o nolenti, con o senza libero arbitrio, fino all'ultimo dei nostri giorni su questa terra. Solo il Padre nostro che è nei cieli, l'unico "buono" in assoluto", fa quotidianamente grazia del suo perdono ai suoi amati figliuli.
Cari ranters la condizione di peccato accomuna tutta l'umanità. Non è prerogativa di jacuzzu.Siamo tutti peccatori. il problema è che la stragrande maggioranza delle persone non se ne rende conto. E' come essere ammalati di cancro e non saperlo e morire senza provare a curarsi. Jacuzzu io credo nella libertà che Cristo ci ha dato e credo anche che il nostro cuore ha bisogno di essere cambiato, il cuore di pietra ingannevole deve essere cambiato in cuore di carne. questo penso che sia un andare verso un territorio sconosciuto e invisibile, un territorio dove è custodita la vera Conoscenza di cui ho accennato. Vi sembra giusto fermarci qui?
Caro 4Nato, non faccio nomination di predicatori, ma anche nel vangelo sta scritto che i veri figli di Dio saranno riconosciuti dal loro parlare..... Secondo me la fede che spinge sullamita fino alla "pazzia" della predicazione è alimentata solo dallo Spirito Santo che dimora in lui. Mi vuoi togliere la libertà di credere a ciò fino a renderne testimonianza?
Carma picciotti non dimentichiamo che ogni cosa è regolata da Dio e che tutto fa capo al Maestro quindi chi ha bisogno di discernimento lo chieda con fiducia al Signore ed Egli glielo concederà. cosi facendo saremo in grado di riconoscere i veri predicatori dagli impostori. Il nemico è sempre in agguato.
Anch'io ho sempre riconosciuto a Sullamita le sue doti spirituali, specie sotto il profilo dell'attività "pastorale". Ogni volta che abbiamo affrontato argomenti di profonda cristianità ci ha sempre devoluto insegnamenti fortemente ancorati al Vangelo. Certo, talvolta il suo è stato un parlare duro, ma quante volte gli uditori hanno ostentato il collo rigido?
Il Vangelo non è un trattato di sdolcinata poesia tutta rose e fiori. Tantomeno non è un testo buonista.
Gesù non era uno "yes man". Ricordate il geniale ed ispirato film: "Una settimana da Dio"?
Meditiamo...
Ovvero (se non ricordo male) ovina accettazione di una verità imposta e priva di razionale fondamento.
Grande os. hai descritto in 2 parole il Teismo voltairiano.
Caro Bocinaru lungi da me inibire o strozzare la tua libertà di parola o di testimonianza.Premetto che stimo tantissimo Sullamita, e per quel poco che lo conosco, gli riconosco le doti pastorali precedentemente citate da os.wa. Mi auguro caro bocinaru, che il tutto non sfoci in un fastidiosissimo gioco delle parti. Ribadisco, il mio concetto, credo che i predicatori non hanno bisogno nè di didascalie nè di etichette...Perchè gia hanno la "Parola" che li identifica come portatori del messaggio Divino.
Il problema non riguarda il fatto che sullamita sia più o meno un predicatore, il problema è un altro...
Una domanda, il dire che non sta a noi stabilire il valore dell'oro vuol dire che l'oro non ha valore?
Secondo me No, poichè il valore dell'oro prescinde dalle nostre considerazioni, dato che esiste la caratura per stabilirne il valore stesso.
Fratelli carissimi.. ci stiamo occupando troppo del postino rischiando di dimenticare di leggere la posta che ha portato. Non credo sia importante occuparsi di chi predica bene e magari razzola male, è importante comprendere il messaggio e da questo riconoscerne l'Autore. Quello che mi preoccupa e di non riuscire a rappresentare Gesù Cristo il solo a cui spetta il primo posto in ogni cosa.
Ben detto Sullamita, ci stiamo occupando troppo del postino e poco o niente della posta.
Ecco perchè insisto sul non nominare i messaggeri, perchè ci potrebbero far perdere di vista il messaggio.
Sullamita hai colto in pieno quello che era la mia intenzione.
Adesso anche col tuo aiuto concentriamoci sul messaggio.
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