Napoli - Complesso di San Gaudioso
Il Complesso di San Gaudioso era una struttura religiosa ubicata in vico San Gaudioso, a Napoli. Il monastero fu fondato nel V secolo da Settimio Celio Gaudioso, vescovo africano.
Tre secoli dopo cadde in rovina e fu acquistato dalle monache benedettine che lo riadattarono e, poco dopo, il vescovo Stefano II fece edificare una seconda basilica dedicata a
Santa Fortunata
L'espansione vera e propria avenne tra il XVI secolo e il XVII secolo Al termine delle espansione occupava un'insula molto vasta; nell'operazione di restauro secentesca operò Cosimo Fanzago che realizzò una pregevole scala marmorea d'accesso e il piano di rifacimento dell'insula Danneggiato nel 1799, fu demolito completamente tra il 1920 e il 1950 per realizzarvi le cliniche universitarie

1 commenti:
Diversi mss. del Martirologio Geronimiano al 12 o al 15 ottobre commemorano Fortunata a Patria (oggi Torre di Patria), in Campania. Il Martirologio Romano, al 14 ottobre, menziona il martirio di Fortunata a Cesarea di Palestina durante la persecuzione di Diocleziano e aggiunge che il suo corpo fu in seguito trasportato a Napoli in Campania. Quest'ultima notizia proviene da una passio tardiva del sec. X, dovuta ad un certo prete Autperto, nella quale egli associa Fortunata a tre altri martiri: Carponio, Evaristo e Prisciano e la data del 14 ottobre deriva dal Calendario marmoreo di Napoli. Poiché i dati di Autperto sono incontrollabili, Fortunata Lanzoni aveva proposto di vedere in Fortunata la santa africana nominata da s. Cipriano, le cui reliquie sarebbero state trasferite a Patria, poi a Napoli. D. Mallardo è di avviso contrario e benché non apporti alcun argomento decisivo, appoggiandosi sul codice Epternacense, che dipende da una fonte campana anteriore alla metà del sec. VII, afferma che niente si oppone a vedere in Fortunata una vera martire della Campania.
E a proposito del culto di Fortunata lo stesso autore scrive: "Nella seconda metà del sec. VIII, il vescovo di Napoli Stefano II trasportò "a Patriensi ecclesia" il culto di s. Fortunata nella chiesa a lei dedicata nel monastero di S. Gaudioso. Un'altra chiesa intitolata a s. Fortunata esisteva a Napoli "in vico Granci regionis Furcillensis". Un documento del 986 ricorda una "ecclesia b. Fortunatae destructa et edificata juxta aqua de lacu que dicitur Patriense": ma l'origine della chiesa doveva essere molto antica, poiché essa è detta distrutta e poi riedificata". Il Martirologio Romano al 15 ottobre commemora un Fortunato martire a Roma sulla via Aurelia. I commentatori del Martirologio, però, fanno giustamente rilevare che nel Geronimiano, da una cattiva lettura del quale proviene questa commemorazione, in quel giorno non si celebra che la Fortunata venerata a Patria.
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