Ieri, oggi e domani...
Il nostro arretrato paese, grazie al suo perenne medioevo, risulta esente dai grandi mali sociali quali la tossicodipendenza. I giovani baucinesi sono tutti impegnati in attività tradizionali e produttive senza, comunque, trascurare eventuali percorsi di studio. I pochi bar del luogo, durante il giorno, non registrano presenze di giovani nullafacenti e, dunque, inclini a forme di controindicato svago o evasione.
Però qualcosa sta cambiando...
In bene o in male?

6 commenti:
Personalmente la vedo come l'attenta analisi fatta da Battiato, in una sua illuminante canzone:
"L'evoluzione sociale non serve al popolo
se non è preceduta da un'evoluzione di pensiero."
Battiato, New Frontiers
.....e qui casca l'asino!!!!
A Baucina le due "Evoluzioni" vanno in direzioni opposte,direi anzi che la seconda quella del Pensiero è ferma e non ha nessuna voglia di far progressi.
Ma forse è questo che fa di Baucina un'oasi refrattaria a qualsiasi fenomeno di disgregazione sociale,che in altri paesi prende sempre più spazio annullando di fatto l'Evoluzione.
La vecchia via non va mai lasciata perchè sicura e piena di Memoria.
Non sono daccordo col fatto che la vecchia via non va mai lasciata. Perchè, l'ignoto, il nuovo ci fa paura? Questo tipo di pensiero nasconde una atavica e pericolosa sedentarietà antievoluzionistica.
Il problema è che l'evoluzione deve nascere dal ricordo e dalla memoria in maniera tale da edificare un progresso che sa dove sta andando, perchè sa da dove viene.
La disgregazione sociale avviene in tutto il resto del mondo, appunto perchè ha intrapreso un cammino indipendente dall'evoluzione di pensiero... con l' inesorabile effetto di una società cannibale che si autofagocita.Una società senza pensiero e senza memoria è priva di identità ed evoluzione.
Baucina è paradossalmente un oasi felice appunto perchè non sa nè da dove viene nè dove sta andando, quindi possiede la felicità dell'ignavo...(questa non è felicità è inconsapevolezza)
Cmq credo che anche a Baucina ci siano forme di disgregazione sociale anche se meno evidenti rispetto ad altre grandi realta.
Resta il fatto che non cambierei mai paese, perchè di sicuro presenta una realta + sana, rispetto a quello che oggi il mondo propone.
P.S. mia personalissima e criticabilissima visione, da giovane che vive il suo paese.
Questa sera incontrandomi al bar(uno dei + gradi ammortizzatori sociali Bau-Cinesi) con jacuzzu, abbiamo parlato e siamo giunti alla stessa conclusione:"La nuova via si può percorerre, se e solo se si è guidati dal ricordo e dalla memoria della vecchia e sicura via"
Jacuzzu correggimi se sbaglio
Sono d'accordo, anche se la conclusione appare banale.
Potrei rlevare, però, con vena provocatoria e senza scendere in penosi particolari, che in passato non tutto era costituito da rose e fiori.
Effettivamente ciò che è mancato ieri e che, a tuttoggi, continua a mancare è proprio l'evoluzione del pensiero. Quattrotonato ha azzeccato subito e in pieno il centro del problema.
Che dire ancora...
Pinzamunilla...!
Sono anche dell'idea, come Os.walden, che la conclusione è semplice, ma non per questo banale.
Ma in un mondo alla deriva, anche causa della sua "complessità" le soluzioni non possono che essere ricercate nella semplicità.
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